Energie rinnovabili
Le energie rinnovabili che rappresentano i principali ambiti di attività di EnerCooperAttiva sono: biomasse, cogenerazione, eolica, geotermica, idroelettrica, solare fotovoltaica e solare termica.
ENERGIA DA BiomassE
Per biomasse si intende un insieme di materiali d'origine vegetale, scarti da attività agricole, allevamento o industria del legno riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Alcune delle principali materie prime energetiche da biomasse sono:
♦ legname da ardere
♦ residui agricoli e forestali
♦ scarti dell'industria agroalimentare
♦ reflui degli allevamenti
♦ rifiuti urbani
♦ specie vegetali coltivate per lo scopo
ENERGIA DA Cogenerazione
Essendo l'energia termica una forma di energia ampiamente richiesta, ne deriva la possibilità di impiegare lo “scarto” di un ciclo di potenza come calore utile per il riscaldamento o per svariati processi industriali. In tal caso, il sistema che produce tanto elettricità (o potenza meccanica) quanto calore utili prende il nome di sistema di cogenerazione. La cogenerazione consiste pertanto nell'impiego utile di un qualcosa, il calore scaricato da un ciclo di potenza, che risulterebbe altrimenti inutilizzato. La riduzione degli "scarti" consente la sostanziale diminuzione, a parità di servizio reso all'utenza, dei consumi di energia primaria.
ENERGIA EOLICA
La bassa densità energetica dell'energia eolica per unità di area della superficie di territorio comporta la necessità di procedere alla installazione di più macchine per lo sfruttamento della risorsa disponibile. Questo ovviamente non costituisce una preclusione agli impianti con macchina singola.
L'esempio più tipico di impianto eolico è costituito dalla wind farm (cluster di più aerogeneratori disposti variamente sul territorio, ma collegati ad una unica linea che li raccorda alla rete locale o nazionale).
ENERGIA GEOTERMICA
Il calore della Terra è una fonte di energia naturale che da sempre accompagna la storia del pianeta. Come funziona la geotermia? La temperatura del suolo aumenta man mano che si scende in profondità, in media ogni 100 metri la temperatura delle rocce cresce di +3° C. In alcune particolari zone questa caratteristica naturale del pianeta si accentua con temperature nel sottosuolo leggermente più alte della media, ad esempio a causa di fenomeni vulcanici o tettonici. In queste zone calde l'energia può essere facilmente recuperata anche basse profondità tramite la geotermia. I vapori provenienti dalle sorgenti d'acqua nel sottosuolo sono convogliati verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica. Il calore sprigionato dai vapori può anche essere riutilizzato per il riscaldamento, le coltivazioni in serra e il termalismo.
ENERGIA IdroelettricA
L'energia idroelettrica si ricava dalla trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale (posseduta da masse d'acqua in quota) in energia cinetica nel superamento di un dislivello. A sua volta l'energia cinetica viene trasformata, grazie ad un alternatore accoppiato ad una turbina, in energia elettrica. A questo scopo si sfruttano le potenzialità di fiumi e laghi creando dighe e condotte forzate.
In Italia l'energia idroelettrica è la fonte di energia rinnovabile più utilizzata e nell’ultimo decennio si stanno sviluppando sistemi da installare in mare, come tra l’altro avviene anche con i sistemi off-shore dell’eolico, per sfruttare il potenziale delle onde, delle maree, delle correnti marine o del gradiente di temperatura tra fondo e superficie degli oceani che hanno una potenza di molto superiore a quella che si può trovare sulla terraferma, ma che è stata per troppo tempo sprecata.
ENERGIA SOLARE FotovoltaicA
La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare, direttamente e istantaneamente, l’energia solare in energia elettrica senza l’uso di alcun combustibile sfruttando il cosiddetto “effetto fotoelettrico”, cioè la capacità che hanno alcuni semiconduttori, opportunamente trattati e “drogati”, di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa.
La quantità di energia prodotta da un generatore fotovoltaico varia nel corso dell’anno e dipende da una serie di fattori come la latitudine e l’altitudine del sito, l’orientamento e l’inclinazione della superficie dei moduli, le caratteristiche di assorbimento e riflessività del territorio circostante. A titolo indicativo, alle latitudini dell’Italia centro-meridionale, un metro quadrato di moduli può produrre in media 0,3-0,4 kWh al giorno nel periodo invernale e 0,6-0,8 kWh in quello estivo.
ENERGIA Solare termicA
I pannelli solari termici, da distinguere da quelli solari fotovoltaici, permettono di riscaldare l'acqua sanitaria per l'uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità. Entro certi limiti, sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc.
Sfruttando il calore proveniente dal Sole, in estate la temperatura dell'acqua può anche arrivare fino a 70°. Ben al di sopra dei normali 40°- 45° necessari per una doccia.
Un impianto solare standard consente di risparmiare fino all’80% dell’energia necessaria per la preparazione di acqua calda e fino al 40% della domanda complessiva di calore per l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti.

